Napoli-Arsenal, probabili formazioni: Allegri cambia tre uomini, De Bruyne verso la prima da titolare

È il giorno di Napoli-Arsenal.

Questa sera, mercoledì 9 settembre, alle 21:00, il Maradona ospiterà la prima notte di Champions League della stagione azzurra.

Il Napoli arriva all’appuntamento dopo due sconfitte consecutive in campionato contro Como e Inter.

Dopo la nostra analisi tattica di Inter-Napoli 3-2, il Napoli è chiamato subito a cambiare pagina in Europa.

Ma proprio la partita di San Siro, nonostante il 3-2 finale, ha lasciato anche indicazioni positive.

Gli azzurri sono riusciti a giocare con maggiore personalità.

Hanno trovato ancora il gol di Højlund.

Hanno creato diverse occasioni.

E per oltre un’ora hanno messo seriamente in difficoltà l’Inter.

Dopo il nostro Focus Napoli-Arsenal: cosa cambia dalla Serie A alla Champions e l’analisi delle chiavi tattiche di Napoli-Arsenal, adesso arrivano le ultime indicazioni sulle scelte di Massimiliano Allegri e Mikel Arteta.

E in casa Napoli potrebbero esserci:

tre cambi rispetto alla formazione vista a San Siro.

Allegri conferma il 4-3-3

Il sistema dovrebbe restare invariato.

Allegri dovrebbe affidarsi ancora al:

4-3-3.

In porta non ci sono dubbi.

Toccherà ancora ad:

Alex Meret.

Davanti a lui la linea difensiva dovrebbe essere composta da:

Di Lorenzo

Rrahmani

Rafa Marin

Olivera

Ed è proprio sulla fascia sinistra che potrebbe arrivare la prima novità.

Olivera sorpassa Spinazzola

Mathías Olivera sarebbe infatti passato leggermente in vantaggio nel ballottaggio con Leonardo Spinazzola.

Le percentuali della vigilia indicano:

Olivera 55%

Spinazzola 45%

Contro l’Inter era stato Spinazzola a partire dall’inizio.

Questa sera Allegri potrebbe invece tornare sull’uruguaiano.

Una scelta che potrebbe avere una logica precisa.

Contro un avversario come l’Arsenal, il Napoli avrà bisogno di grande attenzione difensiva sulle fasce.

Olivera può offrire maggiore fisicità e aggressività nel duello.

Rafa Marin resta favorito al centro

Al centro della difesa dovrebbe esserci ancora Rafa Marin accanto a Rrahmani.

Sam Beukema è tornato a disposizione.

Badiashile è ormai inserito nel gruppo.

Ma le indicazioni della vigilia vedono ancora lo spagnolo favorito per partire dall’inizio.

Dopo i cinque gol subiti nelle ultime due partite, però, tutta la fase difensiva sarà inevitabilmente sotto osservazione.

Il problema non riguarda soltanto i singoli centrali.

Come abbiamo evidenziato nelle chiavi tattiche di Napoli-Arsenal, il Napoli dovrà evitare di difendere troppo vicino alla propria area per lunghi periodi.

McTominay ancora fuori

La grande assenza rimane quella di:

Scott McTominay.

Lo scozzese non sarà disponibile.

E questa situazione continua inevitabilmente a modificare gli equilibri del centrocampo di Allegri.

Contro l’Inter era stato Antonio Vergara a partire dall’inizio.

Contro l’Arsenal potrebbe invece cambiare tutto.

Gilmour verso una chance importante

Billy Gilmour potrebbe partire titolare.

Anguissa non è al meglio e le indicazioni della vigilia vedono lo scozzese candidato ad affiancare:

Lobotka

e

De Bruyne.

Sarebbe una scelta molto interessante.

Perché un centrocampo formato da:

Gilmour-Lobotka-De Bruyne

avrebbe caratteristiche completamente diverse rispetto a quello visto a San Siro.

Meno fisicità.

Più qualità tecnica.

Più capacità di muovere rapidamente il pallone.

Gilmour può aiutare il Napoli a uscire dalla pressione

Il possibile utilizzo di Gilmour avrebbe una logica tattica precisa.

L’Arsenal può provare a pressare alto.

Il Napoli, contro Genoa e Como, aveva mostrato difficoltà proprio quando veniva aggredito nella prima costruzione.

Gilmour può aiutare a:

ricevere sotto pressione

giocare a uno o due tocchi

muovere rapidamente il pallone

offrire una seconda soluzione a Lobotka

Il rischio, naturalmente, riguarda il peso fisico.

Senza McTominay e con Anguissa eventualmente fuori dall’undici iniziale, Allegri perderebbe due dei centrocampisti più forti nei duelli.

Anguissa resta una situazione da monitorare

Anguissa ha lavorato in maniera personalizzata alla vigilia.

Per questo la sua presenza dal primo minuto non appare scontata.

Se dovesse partire dalla panchina, potrebbe comunque diventare una carta importante nella seconda parte della partita.

Soprattutto se il Napoli dovesse avere bisogno di:

forza

duelli

recuperi

protezione del centrocampo

La sua gestione potrebbe quindi essere uno dei temi principali della serata.

De Bruyne verso la prima da titolare

La grande novità dovrebbe però essere:

Kevin De Bruyne.

Dopo tre partite iniziate dalla panchina, il belga è finalmente candidato a partire dal primo minuto.

Contro l’Arsenal.

Champions League.

Maradona.

Una partita perfetta per uno dei giocatori con maggiore esperienza europea della rosa.

Arsenal vittima preferita di De Bruyne

C’è anche un dato particolarmente interessante.

L’Arsenal è l’avversario contro cui De Bruyne ha segnato più gol in carriera.

In ventidue confronti ha realizzato:

8 gol.

Un dato che non garantisce naturalmente nulla per questa sera.

Ma che conferma quanto il belga conosca bene questo avversario.

Il Napoli avrà bisogno soprattutto della sua capacità di:

verticalizzare

cambiare gioco

accelerare la manovra

trovare Højlund

Vergara può diventare l’arma della ripresa

Se De Bruyne partirà titolare, Antonio Vergara dovrebbe iniziare dalla panchina.

Ma il suo ruolo rimane importante.

Contro il Genoa aveva inciso entrando dalla panchina.

Contro l’Inter era partito titolare.

Questa sera potrebbe tornare ad essere utilizzato come:

arma a gara in corso.

Vergara può giocare sia da mezzala sia da esterno.

Una duttilità che può diventare particolarmente preziosa in Champions.

Lang sorpassa Alisson Santos

La terza possibile novità riguarda l’attacco.

Noa Lang sarebbe leggermente favorito su Alisson Santos.

Anche qui le percentuali della vigilia indicano:

Lang 55%

Alisson Santos 45%

Il tridente dovrebbe quindi essere composto da:

Politano

Højlund

Noa Lang

È una scelta diversa rispetto a San Siro.

Alisson aveva creato diversi problemi all’Inter soprattutto attraverso la velocità.

Lang offre invece più capacità di ricevere e giocare dentro il campo.

Lang dovrà essere imprevedibile

La partita di Lang potrebbe dipendere soprattutto dai movimenti.

Non dovrà limitarsi a ricevere largo sui piedi.

Contro l’Arsenal servirà alternare.

Venire incontro.

Attaccare la profondità.

Stringere centralmente.

Restare largo quando serve.

Se riesce a creare dubbi alla linea difensiva inglese, può aprire spazi importanti anche per Højlund.

Politano confermato

Sulla destra dovrebbe esserci ancora:

Matteo Politano.

Il gol contro l’Inter gli ha dato fiducia.

Ma contro l’Arsenal avrà anche un compito importante senza pallone.

Dovrà aiutare Di Lorenzo.

Ma senza abbassarsi troppo.

Perché il Napoli avrà bisogno di mantenere sempre almeno due o tre uomini pronti alla transizione.

Højlund ancora al centro dell’attacco

Nessun dubbio invece sul centravanti.

Rasmus Højlund guiderà ancora l’attacco.

Il danese arriva alla Champions dopo:

due gol consecutivi.

Uno contro il Como.

Uno contro l’Inter.

È probabilmente il giocatore offensivo più in forma del Napoli.

E come abbiamo evidenziato nelle chiavi tattiche, dovrà essere servito soprattutto:

in profondità.

Il Napoli non può isolare Højlund

La grande lezione delle prime partite resta questa.

Quando Højlund riceve soltanto spalle alla porta, il Napoli diventa prevedibile.

Quando invece riesce ad attaccare lo spazio, diventa molto più pericoloso.

De Bruyne può essere il giocatore ideale per cercarlo.

Lobotka può trovare il primo passaggio.

De Bruyne il secondo.

Højlund la profondità.

Questa potrebbe diventare una delle sequenze più interessanti della serata.

Arsenal, Arteta verso il 4-2-3-1

Mikel Arteta dovrebbe rispondere con il:

4-2-3-1.

In porta:

Raya.

Davanti a lui la linea difensiva dovrebbe essere composta da:

White

Konsa

Gabriel

Calafiori

Una difesa che sarà comunque condizionata da alcune assenze importanti.

Saliba, Mosquera e Timber indisponibili

L’Arsenal arriva infatti al Maradona senza:

Saliba

Mosquera

Timber

Tre assenze che riducono le alternative difensive di Arteta.

Il Napoli dovrà provare a sfruttare questa situazione.

Non significa che la difesa inglese sia debole.

Ma significa che Højlund e gli esterni azzurri dovranno provare a mettere continuamente sotto pressione una linea con meno possibilità di rotazione.

Bruno Guimarães-Rice: qualità e fisicità in mezzo

Davanti alla difesa dovrebbe esserci una coppia di altissimo livello:

Bruno Guimarães

Declan Rice

È qui che si giocherà probabilmente una delle battaglie più importanti.

Il Napoli potrebbe presentarsi con un centrocampo estremamente tecnico.

L’Arsenal risponde con una coppia capace di offrire:

qualità

forza

recupero

progressione

Gilmour e Lobotka dovranno quindi essere estremamente precisi nella gestione del pallone.

Ødegaard tra le linee sarà uno dei pericoli principali

Davanti ai due centrocampisti dovrebbe agire:

Martin Ødegaard.

Ed è probabilmente uno dei giocatori che il Napoli dovrà controllare con maggiore attenzione.

Il norvegese può ricevere tra centrocampo e difesa.

Girarsi.

Combinare.

Servire gli esterni.

Arrivare al tiro.

Per Lobotka e i centrali sarà fondamentale evitare che possa ricevere continuamente:

fronte alla porta.

Saka sarà il grande pericolo sulla fascia

Sulla destra dell’Arsenal dovrebbe partire:

Bukayo Saka.

Il suo duello con Olivera potrebbe diventare una delle partite dentro la partita.

Velocità.

Uno contro uno.

Movimenti dentro il campo.

Capacità di creare e concludere.

Olivera avrà bisogno anche dell’aiuto della mezzala e dell’esterno.

Lasciarlo continuamente da solo in uno contro uno sarebbe estremamente rischioso.

Tzolis sull’altro lato

Sulla fascia opposta dovrebbe esserci:

Tzolis.

Con Havertz riferimento centrale.

L’Arsenal avrà quindi molti giocatori capaci di muoversi tra le linee e cambiare posizione.

La difesa del Napoli dovrà evitare di inseguire continuamente l’uomo.

Servirà soprattutto:

proteggere gli spazi.

Havertz riferimento centrale

In attacco dovrebbe esserci:

Kai Havertz.

Non è un centravanti statico.

Può abbassarsi.

Muoversi.

Creare spazio per gli inserimenti di Ødegaard e degli esterni.

Rrahmani e Rafa Marin dovranno quindi essere molto attenti a non farsi trascinare troppo lontano dalla propria zona.

Le probabili formazioni di Napoli-Arsenal

Napoli – 4-3-3

Meret

Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Olivera

Gilmour, Lobotka, De Bruyne

Politano, Højlund, Noa Lang

Allenatore: Massimiliano Allegri

Arsenal – 4-2-3-1

Raya

White, Konsa, Gabriel, Calafiori

Bruno Guimarães, Rice

Saka, Ødegaard, Tzolis

Havertz

Allenatore: Mikel Arteta

I ballottaggi del Napoli

Olivera-Spinazzola

55%-45%

Olivera leggermente favorito.

Noa Lang-Alisson Santos

55%-45%

Lang avanti nelle ultime indicazioni.

Gilmour-Anguissa

Gilmour guadagna terreno considerando le condizioni non perfette di Anguissa.

De Bruyne-Vergara

De Bruyne appare favorito per partire finalmente dal primo minuto.

Gli indisponibili

Napoli

McTominay

Arsenal

Saliba

Mosquera

Timber

Napoli-Arsenal, dove vederla

La partita sarà disputata oggi:

mercoledì 9 settembre

alle:

21:00

allo:

Stadio Diego Armando Maradona.

Napoli-Arsenal sarà visibile su:

Amazon Prime Video.

Napoli-Arsenal, l’arbitro

La gara sarà diretta dallo svedese:

Glenn Nyberg.

Assistenti:

Mahbod Beigi

Andreas Söderkvist

Quarto ufficiale:

Adam Ladebäck

VAR:

Carlos Del Cerro Grande

AVAR:

Jérôme Brisard

Tre cambi per provare a cambiare il Napoli

Rispetto alla squadra partita dall’inizio contro l’Inter, Allegri sembra quindi orientato verso almeno tre novità importanti.

Olivera per Spinazzola.

Gilmour per Anguissa.

De Bruyne per Vergara.

Con la possibilità di vedere anche:

Lang per Alisson Santos.

Più che una rivoluzione completa, sarebbe una modifica dell’identità del centrocampo.

Meno fisico.

Più tecnico.

La scelta De Bruyne-Gilmour dice molto

Se Allegri dovesse davvero scegliere contemporaneamente Gilmour e De Bruyne, il messaggio sarebbe evidente.

Il Napoli proverebbe ad affrontare l’Arsenal attraverso:

più qualità nel possesso

più capacità di uscire dalla pressione

più velocità nella verticalizzazione

È una scelta coraggiosa.

Ma presenta anche un rischio.

La squadra dovrà rimanere molto corta.

Perché senza Anguissa e McTominay il peso fisico a centrocampo diminuirebbe sensibilmente.

Højlund sarà ancora il terminale

Alla fine, però, gran parte del piano offensivo passerà ancora dal danese.

Il Napoli deve provare a portarlo nelle condizioni di attaccare la porta.

De Bruyne può servirlo.

Lang può aprire spazio.

Politano può stringere.

Lobotka può trovare il primo passaggio.

Se questi movimenti funzioneranno, Højlund può continuare il proprio momento positivo.

Il Napoli non deve giocare con paura

La partita arriva dopo due sconfitte consecutive.

La pressione esiste.

Ma il Napoli non può entrare al Maradona pensando soltanto a non perdere.

L’Arsenal possiede maggiore esperienza recente ad altissimo livello.

Ha qualità.

Ha individualità.

Ma presenta anche delle assenze.

E soprattutto giocherà in uno stadio che questa sera dovrà diventare un fattore.

Allegri è stato scelto anche per partite così.

La Champions può diventare il punto di ripartenza

Il campionato ha lasciato diversi interrogativi.

Il Napoli non ha ancora trovato una vera identità.

Ma la Champions offre immediatamente la possibilità di cambiare atmosfera.

De Bruyne verso la prima da titolare.

Højlund in grande condizione.

Possibile chance per Gilmour.

Lang pronto a tornare dall’inizio.

Una notte europea al Maradona.

Tra poche ore i ballottaggi non conteranno più.

Conterà soltanto ciò che il Napoli riuscirà a fare in campo.

Dopo Como e Inter, Allegri cerca finalmente una risposta completa.

Napoli-Arsenal può essere la notte giusta per trovarla.