Il Napoli arriva al Bentegodi con un obiettivo chiaro: ritrovare continuità dopo la sconfitta di Bergamo.
Dopo aver analizzato l’isolamento del centravanti nel focus su Hojlund isolato o poco servito, la sfida contro il Verona diventa un banco di prova concreto.
Assenze pesanti: equilibrio ancora in emergenza
Non ci sarà Frank Anguissa.
Slitta ancora il rientro del camerunense: Conte ha scelto prudenza, evitando forzature.
Ancora out anche McTominay, tema già approfondito nel focus sull’ equilibrio del centrocampo.
Senza i due mediani più fisici, il Napoli perde:
- Impatto nei duelli centrali
- Copertura nelle transizioni
- Presenza sulle seconde palle
E contro una squadra affamata di punti salvezza, l’intensità non mancherà.
Dubbio Alisson: cambia l’attacco?
Nelle ultime ore sono emerse piccole noie muscolari per Alisson.
Se non dovesse partire titolare, spazio a Politano o Giovane.
Una scelta che cambierebbe l’assetto offensivo.
Senza un esterno capace di strappo, il rischio è tornare al problema visto nella ripresa contro l’Atalanta: meno verticalità, meno collegamenti tra le linee.
I numeri del Verona: vulnerabile nella ripresa
Il Verona:
- È la squadra che ha segnato meno gol nei secondi tempi (6)
- È quella che ha subito più reti nelle seconde frazioni (26)
- Non vince da 11 partite
Ma attenzione: le partite salvezza spesso si giocano sull’intensità iniziale.
Se il Napoli vuole evitare una gara sporca e frammentata, dovrà imporre ritmo fin dai primi minuti.
La chiave: riportare Hojlund dentro il flusso
Il tema centrale resta l’attacco.
Per servire meglio Hojlund servirà:
- Più verticalità immediata
- Più seconde palle attaccate
- Maggiore presenza dei trequartisti in area
Se il Napoli riuscirà a creare rifornimenti puliti, il centravanti potrà incidere.
Altrimenti, il rischio è rivedere un attacco isolato e poco continuo.
Probabili formazioni
Napoli (3-4-2-1)
Milinkovic-Savic; Beukema, Juan Jesus, Buongiorno; Mazzocchi, Lobotka, Elmas, Gutierrez; Politano (o Alisson), Vergara; Hojlund.
Verona (3-5-2)
Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Edmundsson; Bradaric, Niasse, Akpa Akpro, Harroui, Frese; Sarr, Bowie.
Conclusione
Verona-Napoli non è solo una partita di classifica.
È un test strutturale.
Dopo le difficoltà viste a Bergamo, il Napoli deve dimostrare di saper mantenere equilibrio e continuità per 90 minuti.
E soprattutto deve riportare il suo centravanti dentro la partita.