Dopo la sconfitta di Bergamo, approfondita nell’ analisi della ripresa contro l’Atalanta, la domanda è inevitabile.
Il problema dell’attacco del Napoli è Hojlund?
O il modo in cui la squadra riesce (o non riesce) a servirlo?
Contro l’Atalanta il centravanti danese è stato coinvolto in diversi episodi chiave, ma il peso offensivo è diminuito con il passare dei minuti.
Gli episodi che lo hanno visto protagonista
Hojlund:
- Ha guadagnato la punizione da cui nasce il gol di Beukema.
- Si è visto prima concedere e poi revocare un calcio di rigore dopo revisione VAR.
- È stato protagonista dell’azione che porta al gol annullato a Gutierrez per presunto fallo in attacco.
Tre momenti che dimostrano come la sua presenza dentro la partita ci sia stata.
Ma presenza non significa continuità.
Il dato strutturale: meno rifornimenti nella ripresa
Contro l’Atalanta il Napoli ha chiuso con:
- 43,4% di possesso
- 1 solo corner a favore
- 65,6% di duelli aerei vinti dagli avversari
Quando la squadra perde seconde palle e abbassa il baricentro, il centravanti riceve meno palloni puliti.
Senza McTominay, tema approfondito nel focus sull’ equilibrio del centrocampo, la squadra perde impatto nei duelli centrali e copertura nelle transizioni.
Nella ripresa, soprattutto dopo l’uscita di Vergara, i collegamenti tra le linee si sono ridotti.
Il risultato è stato un attacco più frammentato e meno verticale.
Hojlund non è un centravanti statico
Il danese rende meglio quando:
- Può attaccare la profondità
- Riceve palloni fronte porta
- Ha rifinitori vicini
Se viene costretto a giocare solo spalle alla porta, il suo impatto si riduce.
Non è una questione esclusivamente individuale.
È una questione di struttura offensiva.
Lukaku alternativa, ma non ancora soluzione
Lukaku ha mostrato piccoli segnali di crescita rispetto alla gara di Coppa Italia contro il Como, ma non è ancora nella condizione di cambiare l’inerzia di partite fisiche e ad alta intensità.
In questo momento, il peso dell’attacco resta su Hojlund.
Verona come banco di prova
Sabato contro il Verona servirà:
- Maggiore verticalità
- Più presenza sulle seconde palle
- Più qualità tra le linee
Se il Napoli vuole ritrovare continuità offensiva, deve riportare il centravanti dentro il flusso della partita.
Nel pre-match di Verona-Napoli analizzeremo come il Napoli può creare più rifornimenti e rendere meno isolato il proprio centravanti.
Il tema sarà centrale anche nel pre-match di Verona-Napoli, dove analizzeremo come il Napoli può servire meglio il proprio centravanti.