Genoa–Napoli 2-3: follia a Marassi, Hojlund al 95’ regala tre punti pesanti a Conte

Il Napoli vince 2-3 a Marassi al termine di una partita pazza, nervosa e carica di episodi, decisa solo al 95’ dal rigore trasformato da Rasmus Hojlund. Una vittoria di carattere, arrivata nonostante errori, infortuni ed espulsioni, che consente agli azzurri di restare pienamente in corsa per la zona Champions League.

La gara si mette subito in salita: rigore per il Genoa dopo pochi secondi, trasformato da Malinovskyi. Il Napoli accusa il colpo ma reagisce con personalità e in appena due minuti ribalta il risultato: prima Hojlund trova il pareggio, poi McTominay firma il sorpasso con un gran tiro dalla distanza, salvo poi fermarsi per infortunio e lasciare il campo all’intervallo.


Errori, espulsione e sofferenza: una gara fuori controllo

Nella ripresa il Napoli paga a caro prezzo alcuni errori individuali. Un controllo sbagliato di Buongiorno spalanca la strada a Colombo, che firma il 2-2. Conte decide di sostituirlo, ma poco dopo arriva un altro colpo durissimo: Juan Jesus viene espulso per doppia ammonizione, lasciando gli azzurri in dieci uomini.

Il Genoa spinge, il Napoli soffre, ma resiste. E quando la partita sembra ormai destinata al pareggio, al 94’ Cornet pesta il piede a Vergara in area. Dopo l’on field review, l’arbitro concede il rigore: Hojlund calcia, Bijlow tocca ma non trattiene, e il pallone finisce in rete. È il gol che decide la partita.


Buongiorno centrale: scelta che non aiuta il giocatore

La serata di Marassi lascia anche spunti tattici importanti. La scelta di schierare Buongiorno come centrale dei tre non ha dato i risultati sperati. Il difensore rende decisamente meglio da braccetto di sinistra, dove può aggredire in anticipo e difendere in campo aperto.

In questo periodo Buongiorno sta attraversando una fase di involuzione, con errori tecnici banali che non rispecchiano il suo reale valore. Resta però un punto fermo: è uno dei difensori più forti del campionato e va tutelato, anche attraverso scelte tattiche che ne esaltino le caratteristiche, evitando di caricarlo di responsabilità in una posizione che non lo valorizza.


La moviola: Massa in difficoltà, il VAR lo salva

La direzione di gara di Davide Massa è apparsa confusa e discontinua. Il rigore iniziale nasce da una valutazione cambiata solo dopo l’OFR: il contatto Meret-Vitinha è punibile, ma la gestione disciplinare è discutibile, soprattutto per l’ammonizione al portiere, non trattandosi di DOGSO.

Restano dubbi anche sul primo giallo a Juan Jesus, poi espulso per somma di ammonizioni. Corretta invece la seconda ammonizione, per la trattenuta su Ekuban. Nel finale, ancora una volta, serve l’intervento del VAR per correggere la decisione di campo: netto il pestone di Cornet su Vergara, giusto il rigore assegnato al Napoli.


Tre punti pesantissimi, ma segnali da leggere

Il Napoli porta a casa tre punti di enorme peso specifico, ma la partita di Marassi conferma come la squadra stia vivendo una fase complessa, fatta di emergenze, adattamenti e gestione del rischio. La vittoria, però, rafforza il carattere del gruppo e la convinzione nei propri mezzi, principi che restano alla base dell’identità tattica del Napoli.