Ci siamo.
Sabato 22 agosto alle 20:45 il Napoli farà il proprio esordio nella Serie A 2026/27 sul campo del Genoa, in una partita che rappresenterà il primo vero banco di prova per la squadra di Massimiliano Allegri.
Dopo il Focus sull’avvicinamento a Genoa-Napoli e sulla preparazione scelta da Allegri e l’analisi delle chiavi tattiche della sfida, ora iniziano a delinearsi con maggiore precisione anche le scelte dei due allenatori.
Allegri sembra orientato verso il 4-3-3, mentre Daniele De Rossi dovrebbe rispondere con un 3-4-1-2. Le indicazioni della vigilia portano verso un Napoli abbastanza definito, con pochi dubbi soprattutto a centrocampo e in attacco.
Napoli: Allegri riparte dal 4-3-3
Non sembrano esserci grandi dubbi sul sistema iniziale scelto da Allegri.
Il Napoli dovrebbe partire con il 4-3-3, affidandosi a Meret tra i pali. Davanti al portiere, Di Lorenzo dovrebbe occupare la fascia destra, mentre al centro la coppia indicata è quella composta da Rrahmani e Rafa Marin.
A sinistra dovrebbe partire Spinazzola.
Proprio la composizione della linea difensiva rappresenta uno dei temi principali della vigilia.
Beukema è stato convocato, quindi non va più considerato tra gli indisponibili, ma resta da capire se Allegri lo considererà già pronto per un impiego dal primo minuto oppure se verrà gestito come alternativa dalla panchina.
Le possibili scelte difensive portano quindi verso:
Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola.
Un reparto che sarà chiamato immediatamente a misurarsi con la verticalità del Genoa e con i movimenti offensivi di Colombo, Vitinha e Baldanzi.
Un solo vero ballottaggio?
Il dubbio principale riguarda proprio il reparto arretrato.
Rafa Marin appare favorito, ma resta da verificare se Allegri confermerà questa soluzione fino al momento delle scelte definitive.
Olivera rimane un’alternativa, mentre la convocazione di Beukema amplia ulteriormente le possibilità a disposizione del tecnico.
Il punto, quindi, non è tanto il modulo.
Il 4-3-3 sembra ormai la base scelta da Allegri.
Il vero interrogativo riguarda piuttosto gli uomini con cui costruire la linea difensiva più adatta per affrontare una partita intensa come quella del Ferraris.
Lobotka dirige, Anguissa e McTominay completano il centrocampo
A centrocampo Allegri sembra avere idee piuttosto chiare.
Lobotka dovrebbe partire davanti alla difesa, con Anguissa e McTominay ai suoi lati.
È probabilmente il centrocampo che offre maggiori garanzie dal punto di vista dell’equilibrio.
Lobotka avrà il compito di gestire la prima uscita del Napoli e provare a superare la pressione iniziale del Genoa.
Anguissa dovrà garantire fisicità, copertura e presenza nei duelli.
McTominay, invece, può diventare l’uomo capace di rompere la struttura rossoblù attraverso gli inserimenti senza palla.
Come abbiamo analizzato nelle chiavi tattiche di Genoa-Napoli, proprio gli spazi alle spalle del centrocampo del Genoa potrebbero diventare una zona particolarmente interessante per lo scozzese.
De Bruyne resta una delle principali soluzioni di Allegri
Kevin De Bruyne non sembra al momento favorito per una maglia da titolare, ma ridurre il suo ruolo a quello di semplice alternativa sarebbe probabilmente sbagliato.
La partita potrebbe offrirgli uno scenario particolarmente interessante nella ripresa.
Se il Genoa dovesse abbassarsi oppure iniziare a concedere maggiori spazi tra le linee, la capacità di De Bruyne di trovare rapidamente verticalizzazioni e ultimo passaggio potrebbe modificare completamente il ritmo della gara.
Allegri ha inoltre sottolineato alla vigilia la duttilità del centrocampista belga, ricordando come possa essere utilizzato in più zone del campo.
Questo rende De Bruyne una delle carte più importanti a disposizione dell’allenatore per cambiare struttura e caratteristiche del Napoli durante la partita.
Allegri alla vigilia: “Bisognerà fare una partita seria”
Alla vigilia dell’esordio, Massimiliano Allegri ha indicato con chiarezza quale dovrà essere l’atteggiamento del Napoli al Ferraris.
Il tecnico ha parlato dell’emozione legata all’inizio di una nuova stagione e alla sua prima gara ufficiale sulla panchina azzurra, definendo Napoli una piazza importante.
Ma soprattutto ha richiamato l’attenzione sulla difficoltà della trasferta di Genova.
Allegri ha spiegato di essere curioso di vedere cosa sarà capace di fare la squadra dopo circa un mese di lavoro e ha descritto il Genoa come un avversario particolarmente competitivo in casa, sia dal punto di vista agonistico sia tecnico.
Il messaggio centrale è stato molto semplice:
“Bisognerà fare una partita seria”.
Una frase che si collega direttamente alle chiavi tattiche individuate durante la settimana.
Il Napoli dovrà evitare di trasformare la gara in una successione incontrollata di duelli e transizioni, gestendo con attenzione i momenti nei quali accelerare e quelli nei quali mantenere equilibrio.
Allegri parla anche dell’attacco: Højlund, Lucca e Lang
In conferenza Allegri si è soffermato anche su alcune delle alternative offensive a sua disposizione.
Il tecnico ha parlato positivamente di Højlund e Lucca, definiti giocatori giovani e di valore con ancora margini di crescita.
Parole positive anche per Noa Lang, di cui Allegri ha sottolineato le qualità tecniche e la necessità di continuare a migliorare attraverso il lavoro quotidiano.
È un dettaglio importante anche in ottica Genoa-Napoli.
Oltre all’undici iniziale, Allegri dispone infatti di diverse soluzioni capaci di cambiare caratteristiche alla squadra durante la ripresa.
Ed è proprio la profondità della panchina uno degli elementi che potrebbe diventare decisivo quando intensità e distanze inizieranno inevitabilmente a cambiare.
Politano-Højlund-Santos: il tridente scelto da Allegri
Davanti sembrano esserci pochi dubbi.
Il tridente indicato alla vigilia è composto da:
Politano – Højlund – Alisson Santos.
Politano avrà probabilmente un ruolo fondamentale anche dal punto di vista dell’equilibrio, soprattutto quando il Napoli perderà il pallone.
Højlund sarà invece il riferimento centrale.
Contro una difesa a tre, la sua capacità di attaccare la profondità potrebbe costringere i centrali del Genoa a difendere qualche metro più indietro, creando spazio per gli inserimenti provenienti dal centrocampo.
Sull’altro lato, Alisson Santos potrà cercare di dare imprevedibilità, velocità e capacità di attaccare l’uomo.
I convocati di Allegri per Genoa-Napoli
Nel pomeriggio sono arrivati anche i convocati di Massimiliano Allegri per l’esordio al Ferraris.
La principale novità riguarda la presenza di Beukema, che rientra quindi tra le opzioni disponibili per la gara.
Tra i convocati figurano anche De Bruyne, Gilmour, Vergara, Neres, Noa Lang, Lucca e Giovane, confermando una panchina ricca di soluzioni per modificare la partita nella ripresa.
Convocati Napoli
Alisson Santos, Anguissa, Beukema, Contini, De Bruyne, Di Lorenzo, Favasuli, Garofalo, Gilmour, Giovane, Højlund, Lang, Lobotka, Lucca, Rafa Marin, McTominay, Meret, Milinkovic-Savic, Neres, Olivera, Politano, Rrahmani, Spinazzola, Vergara.
Probabile formazione Napoli
Napoli (4-3-3):
Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Højlund, Alisson Santos.
Allenatore: Massimiliano Allegri.
Le principali alternative
Tra le principali soluzioni a disposizione di Allegri figurano:
Milinkovic-Savic, Beukema, Olivera, Mazzocchi, Gilmour, Vergara, De Bruyne, Neres, Noa Lang, Giovane e Lucca.
Una profondità che potrebbe diventare particolarmente importante nella seconda parte della gara.
Genoa: De Rossi verso il 3-4-1-2
Dall’altra parte Daniele De Rossi dovrebbe affidarsi a una struttura differente.
Il Genoa è orientato verso il 3-4-1-2.
Bijlow dovrebbe difendere la porta, con Marcandalli, Ostigard e Vasquez nella linea a tre.
Sulle corsie dovrebbero agire Sabelli ed Ellertsson, mentre Frendrup e Sow formeranno la coppia centrale.
Davanti, Baldanzi dovrebbe muoversi alle spalle di Vitinha e Colombo.
Probabile formazione Genoa
Genoa (3-4-1-2):
Bijlow; Marcandalli, Ostigard, Vasquez; Sabelli, Frendrup, Sow, Ellertsson; Baldanzi; Vitinha, Colombo.
Allenatore: Daniele De Rossi.
Dove può cambiare la partita
Le probabili formazioni confermano quello che avevamo già individuato nell’analisi tattica.
Il confronto tra 4-3-3 e 3-4-1-2 creerà diversi duelli interessanti.
Da una parte il Napoli proverà a utilizzare la qualità di Lobotka nella costruzione e gli inserimenti di McTominay.
Dall’altra il Genoa cercherà probabilmente di sfruttare densità centrale, aggressività e ripartenze.
Particolare attenzione andrà anche alle fasce.
Se gli esterni del Genoa riusciranno ad avanzare con continuità, il Napoli dovrà evitare di lasciare troppo spazio durante le transizioni.
Se invece saranno Politano e Santos a costringerli ad abbassarsi, Allegri potrebbe riuscire a spostare progressivamente la partita nella metà campo rossoblù.
La panchina può essere una delle armi del Napoli
Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio le alternative.
De Bruyne, Neres, Noa Lang e Lucca permettono ad Allegri di cambiare la partita in modi differenti.
Può aumentare la qualità tra le linee.
Può inserire maggiore velocità sulle fasce.
Può aggiungere peso offensivo.
Può modificare il sistema senza necessariamente cambiare completamente l’identità della squadra.
Anche la presenza di Beukema aumenta le possibilità di gestione del reparto difensivo.
In una prima giornata che Allegri stesso considera difficile e piena di curiosità, anche la gestione dei cambi potrà offrire indicazioni importanti sul Napoli che il tecnico vuole costruire.
Genoa-Napoli, adesso manca soltanto il campo
Le indicazioni della vigilia sembrano quindi abbastanza definite.
Allegri dovrebbe scegliere innanzitutto equilibrio e continuità, lasciandosi diverse alternative importanti per modificare la squadra durante la partita.
La pubblicazione dei convocati ha aggiunto un elemento interessante con il recupero di Beukema, ma l’orientamento iniziale resta quello di un Napoli costruito attorno al 4-3-3.
Il Napoli parte con maggiore qualità individuale.
Il Genoa proverà a compensarla attraverso intensità, organizzazione e il fattore Ferraris.
E le parole di Allegri raccontano bene l’approccio richiesto alla squadra: entusiasmo per l’inizio della nuova stagione, ma soprattutto la consapevolezza che servirà una partita seria.
Dopo giorni di preparazione, analisi e ipotesi, sabato sera arriverà finalmente il momento delle risposte.
E dopo il triplice fischio, su FootNap analizzeremo cosa avrà funzionato e cosa no nel primo Napoli ufficiale della stagione 2026/27.