Mai un semplice Ciuccio. Sempre un Corsiero del Sole che aveva imparato l’umiltà.

Nel Centenario del Napoli, un viaggio tra il Corsiero del Sole e ‘O Ciuccio: due simboli, una sola anima, cento anni di storia partenopea.


100 anni di Napoli

Il 1° agosto 2026 non è stato un giorno qualunque.

È stato il giorno in cui milioni di tifosi hanno iniziato a celebrare il Centenario del Napoli, un secolo di emozioni, vittorie, cadute, rinascite e amore incondizionato per una maglia che è molto più di una squadra di calcio.

Sebbene la costituzione ufficiale dell’Associazione Calcio Napoli risalga al 25 agosto 1926, il 1° agosto è stato scelto come data simbolica per dare il via alle celebrazioni del Centenario.

Cento anni.

Un traguardo che appartiene non solo al calcio, ma alla storia della città di Napoli.


Le origini

La storia del Napoli non nasce nel 1926.

Affonda le proprie radici all’inizio del Novecento.

1904 – Le origini

Nasce il Naples Foot-Ball & Cricket Club, fondato da imprenditori e marinai inglesi guidati da William Poths.

Per la prima volta Napoli entra nel mondo del calcio moderno.


1912 – La divisione

Una parte dei dirigenti si separa dando vita all’Internazionale Napoli.

La città vive così il suo primo derby.


1922 – L’unione

Le due società comprendono che il futuro passa dall’unione.

Nasce così l’Internaples, il club destinato a rappresentare tutta Napoli.


1926 – La nascita del Napoli

Con la guida del presidente Giorgio Ascarelli, l’Internaples cambia nome.

Nasce ufficialmente l’Associazione Calcio Napoli.

È l’inizio di una storia destinata a diventare leggenda.


Il primo simbolo

Molti pensano che il simbolo storico del Napoli sia sempre stato ‘O Ciuccio.

In realtà non è così.

Il primo emblema scelto dalla società era il Corsiero del Sole.

Un cavallo rampante.

Elegante.

Nobile.

Ispirato all’antica tradizione del Cavallo di Virgilio, simbolo della grandezza della città.

Quel cavallo rappresentava il sogno.

La forza.

L’orgoglio.

Le radici di Napoli.


Quando nacque ‘O Ciuccio

I primi anni del Napoli furono tutt’altro che semplici.

Le sconfitte arrivavano una dopo l’altra.

I tifosi e i giornalisti iniziarono a scherzare sul nobile cavallo dello stemma.

Quel Corsiero diventò, con ironia, un semplice asino.

Nacque così ‘O Ciuccio.

Uno sfottò.

Almeno all’inizio.

Poi accadde qualcosa di straordinario.

Napoli trasformò quella presa in giro in un simbolo di orgoglio.

Perché quell’asinello rappresentava perfettamente il carattere del popolo napoletano.

Umile.

Tenace.

Capace di sopportare ogni fatica.

Capace di rialzarsi sempre.


Due simboli. Una sola anima.

Per cento anni abbiamo pensato che il Corsiero del Sole e ‘O Ciuccio fossero due simboli diversi.

Forse non è così.

Forse raccontano semplicemente due momenti della stessa storia.

Il Corsiero rappresenta ciò che il Napoli è nato per essere.

‘O Ciuccio rappresenta tutto ciò che ha dovuto attraversare per diventarlo.

Ed è proprio qui che nasce una riflessione.

Mai un semplice Ciuccio. Sempre un Corsiero del Sole che aveva imparato l’umiltà.

Questa frase non appartiene soltanto al Napoli.

Parla della città.

Parla dei napoletani.

Parla di chi viene spesso giudicato dall’apparenza, ma dentro custodisce una forza immensa.

Il mondo vede il Ciuccio.

Chi conosce davvero Napoli vede il Corsiero del Sole.

Non nascosto.

Custodito.

Come un’anima.

Il Corsiero rappresenta le origini.

‘O Ciuccio rappresenta il viaggio.

Uno racconta il sogno.

L’altro racconta il sacrificio necessario per raggiungerlo.

Ed è proprio questo il cuore della storia del Napoli.


Il ritorno del Corsiero

Nel Centenario il Napoli ha deciso di riportare il Corsiero del Sole al centro della propria comunicazione.

Non per sostituire ‘O Ciuccio.

Ma per ricordare da dove tutto è iniziato.

Perché una squadra che conosce le proprie radici affronta il futuro con ancora maggiore consapevolezza.

Oggi il Corsiero e ‘O Ciuccio non sono rivali.

Camminano insieme.

Uno racconta le origini.

L’altro racconta il viaggio.

Entrambi raccontano Napoli.


Cento anni di emozioni

In questo secolo il Napoli ha vissuto tutto.

Le difficoltà dei primi anni.

Le imprese di Attila Sallustro.

L’epoca immortale di Diego Armando Maradona.

La Coppa UEFA.

I fallimenti.

La rinascita.

Gli Scudetti del nuovo millennio.

Le notti europee.

Le lacrime.

Le gioie.

La passione di milioni di tifosi in ogni parte del mondo.

Perché il Napoli non è soltanto una squadra.

È un’identità.

È un modo di essere.

È una città che continua a credere nei propri sogni.


Tanti auguri Napoli!

Cento anni non si festeggiano tutti i giorni.

Si celebrano.

Si raccontano.

Si tramandano.

Oggi il Corsiero del Sole ci ricorda le nostre origini.

‘O Ciuccio ci ricorda il cammino.

Insieme raccontano una sola storia.

La storia di Napoli.

Una storia fatta di orgoglio, sacrificio, passione e amore infinito.

Tanti auguri Napoli!

Pe’ cient’anne ‘e storia.

Pe’ cient’anne ‘e passione.

Pe’ cient’anne ‘e appartenenza.

Che il sole continui a illuminare il tuo cammino.

Forza Napoli Sempre! 💙


“Mai un semplice Ciuccio. Sempre un Corsiero del Sole che aveva imparato l’umiltà.”


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Autore

Redazione FootNap

Articolo originale pubblicato in occasione del Centenario del Napoli (1926–2026).