Il Napoli torna al Maradona venerdì sera contro il Torino con l’obiettivo di dare continuità dopo la vittoria di Verona.
La squadra di Conte vuole consolidare il terzo posto e mantenere distanza da Roma e Juventus nella corsa Champions.
Ma la partita arriva con alcune novità importanti, soprattutto a centrocampo.
Conte contro D’Aversa: una sfida speciale
Napoli-Torino non è una partita come le altre per Antonio Conte.
Il tecnico azzurro affronta Roberto D’Aversa, uno degli allenatori a lui più legati fuori dal campo. I due si sono conosciuti ai tempi di Siena e negli anni hanno costruito un rapporto di forte amicizia, condiviso anche dalle rispettive famiglie.
Per novanta minuti però l’amicizia resta fuori dal campo: la sfida del Maradona vale punti pesanti per entrambe le squadre.
Senza McTominay cambia l’equilibrio
La vera novità riguarda il centrocampo.
McTominay non recupera e il Napoli perde uno dei suoi riferimenti nei duelli centrali. Il tema era già emerso nell’analisi sull’ equilibrio del Napoli con McTominay: lo scozzese garantisce fisicità, recuperi e presenza sulle seconde palle.
Senza di lui il centrocampo diventa più tecnico ma anche meno fisico.
In cabina di regia potrebbe esserci Gilmour, chiamato a sostituire Lobotka. Lo scozzese è più verticale nel gioco e potrebbe aumentare il ritmo della manovra.
Resta però il dubbio sulla gestione della partita nei momenti più sporchi, tema già evidenziato nell’analisi su perché il Napoli perde controllo nel secondo tempo.
Hojlund e Lukaku: la coppia per lo sprint finale
Un’altra notizia positiva riguarda l’attacco.
Dopo il gol decisivo contro il Verona, Lukaku è tornato pienamente a disposizione. Conte può contare su una coppia offensiva che può diventare decisiva nella fase finale della stagione.
Hojlund garantisce mobilità, attacco della profondità e pressione alta. Lukaku invece offre peso fisico e presenza nei finali di gara.
La gestione dei due attaccanti potrebbe diventare una delle chiavi della corsa Champions.
Le chiavi tattiche della partita
Il Napoli dovrebbe provare a controllare il possesso e imporre ritmo fin dai primi minuti.
Il Torino di D’Aversa invece è una squadra compatta che prova a difendere basso e ripartire velocemente.
Ci si può aspettare:
- Napoli con maggiore possesso
- Torino aggressivo nei duelli
- partita che può diventare fisica nella ripresa
Ed è proprio in questi momenti che il Napoli dovrà trovare equilibrio anche senza McTominay.
Probabili formazioni
Napoli (3-4-2-1)
Meret
Beukema – Juan Jesus – Buongiorno
Politano – Gilmour – Elmas – Spinazzola
Vergara – Alisson
Hojlund
Torino (3-5-2)
Paleari
Coco – Marianucci – Ismajli
Pedersen – Prati – Vlasic – Casadei – Obrador
Simeone – Kulenovic
Quando si gioca
Napoli-Torino
Venerdì 6 marzo
Ore 20:45
Stadio Diego Armando Maradona