Napoli-Roma 2-2: personalità e rimpianti
Il Napoli rimonta due volte la Roma e porta a casa un punto che, nelle condizioni attuali, vale molto più di quanto dica la classifica.
Senza McTominay e con diverse assenze pesanti, la squadra di Conte ha mostrato personalità. Ma anche fragilità.
Alisson cambia l’inerzia
L’ingresso di Alisson ha trasformato il finale.
Velocità, uno contro uno, coraggio.
Il suo gol non è solo il 2-2: è un segnale.
Il Napoli, fino a quel momento, aveva faticato a creare superiorità individuale. Con lui in campo, la Roma ha iniziato a difendere all’indietro.
Un giocatore così spacca le partite.
Buongiorno: fiducia ripagata?
Conte lo ha protetto in Coppa, lo ha rilanciato in una notte pesante.
Buongiorno ha alternato momenti di solidità a qualche lettura in ritardo. Sul gol romanista soffre la giocata di Zaragoza, ma nella ripresa cresce e si stabilizza.
Non una prestazione dominante.
Ma una risposta caratteriale sì.
In un momento delicato, non ha sbracato.
E questo conta.
Il peso dell’assenza di McTominay
Il Napoli ha perso presenza centrale e inserimenti senza palla.
Il centrocampo ha avuto meno impatto negli ultimi 20 metri.
L’analisi pre-partita aveva già evidenziato quanto l’assenza dello scozzese potesse modificare gli equilibri del centrocampo contro la Roma.
La manovra è risultata più fluida ma meno verticale.
Vergara tra qualità e timidezza
La qualità non si discute, come già emerso nell’analisi sul nuovo Napoli di Vergara, ma nei momenti chiave è mancata cattiveria.
Il salto definitivo passa da qui.
Conclusione
Il 2-2 contro la Roma è una partita da Premier per ritmo e intensità.
Il Napoli non ha mollato.
Alisson ha acceso il Maradona.
Buongiorno ha risposto presente.
Ma la sensazione è che senza McTominay l’equilibrio resti fragile.