Napoli, mercato invernale 2026: poche mosse, molti vincoli e più di una perplessità

La sessione invernale di calciomercato della Serie A 2025/2026 si è ufficialmente chiusa lunedì 2 febbraio alle ore 20:00. Per il SSC Napoli, è stato un mercato fortemente condizionato da paletti economici stringenti, che hanno limitato la capacità di intervento del club in una fase delicata della stagione.


Il voto al mercato del Napoli: 5,5

I vincoli imposti dal mercato a saldo zero hanno frenato i movimenti del club azzurro. A una squadra messa a dura prova dagli infortuni sarebbe servito qualcosa di più rispetto agli innesti arrivati, soprattutto considerando le cessioni che hanno ulteriormente ridotto le rotazioni a disposizione dello staff tecnico.

Il mercato di gennaio ha finito per certificare le difficoltà emerse già in estate, con alcune operazioni rivelatesi poco funzionali e corrette dopo appena pochi mesi.


Tutti i movimenti del Napoli

🔵 Acquisti

  • Giovane Santana (Hellas Verona)
    2 milioni subito + 18 milioni a fine stagione
  • Alisson Santos (Sporting Lisbona)
    prestito oneroso da 3 milioni + diritto di riscatto a 15 milioni
  • Milton Pereyra (Boca Juniors, classe 2008 – Primavera)
    operazione in prospettiva

🔴 Cessioni

  • Lorenzo Lucca → Nottingham Forest
    prestito + diritto di riscatto
  • Noa Lang → Galatasaray
    prestito + diritto di riscatto
  • Luca Marianucci → Torino (prestito secco)
  • Giuseppe Ambrosino → Modena (prestito secco)
  • Walid Cheddira → Lecce (prestito secco)
  • Cyril Ngonge → Espanyol (prestito secco)

Un mercato condizionato dal saldo zero

Il filo conduttore del mercato invernale del Napoli è stato uno solo: l’impossibilità di sforare il saldo zero.
La decisione del Consiglio Federale di non modificare gli indici economici ha impedito al club di utilizzare liquidità già disponibile, costringendo la dirigenza a muoversi con il freno a mano tirato.

Una situazione paradossale, considerando come il Napoli disponga di risorse economiche importanti che però non rientrano tra i parametri riconosciuti dalla normativa federale per lo sblocco del mercato.


Giovane e Alisson: presente o futuro?

L’arrivo di Giovane rappresenta un’operazione a metà strada tra necessità e prospettiva. L’attaccante ha mostrato qualità interessanti, ma difficilmente può essere considerato il rinforzo decisivo per una squadra che aveva bisogno di impatto immediato.

Discorso simile per Alisson Santos, profilo giovane e da valorizzare, ma che difficilmente potrà incidere nell’immediato su una stagione già complessa.


Le cessioni e il peso delle scelte estive

Le uscite di Lucca, Lang e Marianucci hanno evidenziato un altro aspetto critico:
alcune scelte della scorsa estate sono state ridimensionate o corrette troppo in fretta.

In particolare, la partenza di Lucca e Lang ha impoverito ulteriormente il reparto offensivo, già provato dagli infortuni, aumentando il carico di responsabilità su pochi elementi rimasti.


La sensazione finale

Il mercato invernale del Napoli lascia più interrogativi che certezze.
Considerando il profilo dell’allenatore e la sua storica attenzione alla completezza e all’equilibrio della rosa, è difficile immaginare una piena soddisfazione da parte di Antonio Conte.

La sensazione è che, al netto dei vincoli, ci si aspettasse uno sforzo più deciso per sostenere la squadra nella seconda parte della stagione. Ora la parola passa al campo, con la consapevolezza che molte risposte dovranno arrivare dall’interno del gruppo, più che dal mercato.

Le reali conseguenze di questo mercato emergeranno soprattutto sul campo e nelle scelte di Conte nella seconda parte della stagione, come analizzato nel nostro approfondimento su cosa cambia per Conte dopo il mercato di gennaio.