Champions League – 8ª giornata
Mercoledì 28 gennaio, ore 21:00
Stadio Diego Armando Maradona
Il SSC Napoli arriva alla sfida contro il Chelsea nel momento più delicato della stagione europea. Dopo la sconfitta di Torino, gli azzurri sono chiamati a una vera e propria impresa per restare in corsa in Champions League e conquistare l’accesso ai playoff.
Ancora una volta, però, Antonio Conte dovrà fare i conti con una situazione di emergenza che riduce al minimo le possibilità di scelta. Pochi uomini a disposizione, panchina cortissima e margine d’errore praticamente nullo.
Napoli con gli uomini contati
Il Napoli dovrebbe schierarsi con il consueto 3-4-2-1, senza possibilità di grandi variazioni.
Napoli (probabile formazione):
Meret;
Di Lorenzo, Buongiorno, Juan Jesus;
Spinazzola, Lobotka, McTominay, Olivera;
Elmas, Vergara;
Højlund.
Le alternative sono ridotte al minimo: Conte potrà contare su circa 15 uomini effettivi, con pochissime opzioni dalla panchina e diversi giovani pronti solo a completare la distinta.
Il Chelsea: qualità e struttura
Il Chelsea di Liam Rosenior (allenatore dei Blues) dovrebbe rispondere con il 4-2-3-1, puntando sulla qualità tecnica e sulla profondità offensiva.
Chelsea (probabile formazione):
Sánchez;
Gusto, Chalobah, Fofana, Cucurella;
James, Caicedo;
Palmer, Fernández, Pedro Neto;
João Pedro.
Una squadra abituata a gestire il possesso e ad attaccare con molti uomini, ma che spesso concede qualcosa in transizione.
Conte: “Gara cruciale, ma nessuno ci ha mai dominato”
Alla vigilia, Antonio Conte ha parlato ai microfoni di Amazon Prime Video, chiarendo il peso specifico della sfida:
“Non è una finale, ma è una gara cruciale. Con una vittoria saremmo certi dei playoff. Affrontiamo una squadra forte, campione del mondo per club, ma non c’è stata una partita in cui siamo stati dominati.”
Il tecnico ha poi sottolineato come gli infortuni abbiano colpito duramente la squadra, ma anche come l’emergenza abbia aperto spazio a giovani come Vergara, oggi stabilmente nel giro dei titolari.
La chiave della partita
Con una rosa ridotta all’osso, il Napoli dovrà puntare su:
- ordine difensivo
- gestione dei momenti
- massima attenzione agli errori individuali
Contro un Chelsea ricco di qualità tra le linee, la capacità di restare compatti e sfruttare le poche occasioni sarà decisiva. In una gara da dentro o fuori, la spinta del Maradona diventa un fattore imprescindibile.
La sestina arbitrale
La gara sarà diretta dal francese Clément Turpin.
- Assistenti: Danos, Pages
- IV uomo: Buquet
- VAR: Brisard
- AVAR: Dechepy
Numeri e contesto europeo
Il Napoli arriva alla sfida con una produzione offensiva limitata in Champions League:
solo due marcatori finora nella competizione, Højlund e McTominay, a conferma delle difficoltà realizzative in Europa.
Una notte da dentro o fuori
Napoli–Chelsea è una partita che va oltre la tattica. Con pochi uomini disponibili e margini ridottissimi, agli azzurri serviranno lucidità, sacrificio e una gestione perfetta degli episodi. Il Maradona è pronto a spingere una squadra chiamata a superare i propri limiti.